Digital Collage, Immagine & Poesia, Poetry

“Refugee” Poem by MONSIF BEROUAL, Morocco (translation and image by Lidia Chiarelli, Italy)

I RIGUGIATI copia

REFUGEE

© MONSIF BEROUAL

MOROCCO

 

Bring me back to my town

Where I belong

I missed all

My friends

My childhood

And all the walls.

It was so wonderful

And now all is destroyed

Like it never was

My town

My town

My town

I try to scream so loud

But no one hears

My tears.

 

I still have just the memories

From the past lives on my mind

My stories with my neighbors are gone

And every innocent kid

Their dreams were raped

Children die

And history like never exists.

I’m just a number now

Without identity

Like a dead man

Counting the stars in the sky

Waiting the consciences

To hear their cries

And their pains

To hold them again

And lead them to their town.

PROFUGO

© MONSIF BEROUAL

MAROCCO

 

Riportami nella mia città

Dove appartengo

Ho perso tutto

I miei amici

La mia infanzia

E tutti i muri.

Era così meraviglioso

E ora tutto è distrutto

Come se non fosse mai esistito

La mia città

La mia città

La mia città

Provo ad urlare così forte

Ma nessuno sente

Le mie lacrime.

 

Ho ancora solo i ricordi

Dalle vite passate nella mia mente

Le mie storie con i miei vicini sono sparite

E ogni bambino innocente

I loro sogni furono violati

I bambini muoiono

Come se la storia non fosse mai esistita.

Sono solo un numero ora

Senza identità

Come un uomo morto

Contando le stelle nel cielo

Aspettando le coscienze

Perché ascoltino le loro grida

E i loro dolori

E li prendano di nuovo

Per condurli nella loro città.

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