IRIS DEVOTE LITTARDI espone a SAN REMO: Omaggio a Italo Calvino

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IRIS DÉVOTE LITTARDI e il suo quadro "THE BLUE MAN" venduto durante l'esposizione a SAN REMO

Testo critico di basilio

CARDACI

Pittrice. Iris Dévote Littardi è nata in Israele. Opera con Studio in Ventimiglia-Italia, –

mail-littardi@hotmail.com

– telef. 0039346/ 6121367. Ha studiato all’Accademia delle Belle Arti di Firenze. Ha vissuto in Israele, Grecia, Francia, Italia, Monte-Carlo. Per Iris Dévote, essere artista consiste nel percepire l’arte come un messaggio spirituale per il mondo: vive intensamente quello che dipinge. La pittura plei è considerata come una missione di slancio spirituale. Fedele a Gesù dall’età di tre anni (periodo in cui frequenta la scuola cattolcresciuta con quest’esperienza religiosa che ormai illumina le sue opere venate di misticismo. Dipinge da oltre 20 anni ed ha già venduto più di100 tele. Il titolo dell’esposizione "Mare d’oro – Mare Nostro" (al Museo G. Rossi di Ventimiglia – estate 2008) viene dalla sua passione per il mare. Una passione declinata oggi nella sua vita artistica, nella vita privata e in quella spirituale. Dipinge ad olio su tela. Il suo linguaggio si concentra sulla figurazione con espressioni d’intima medialità linguistica che s’apre a finestre tra il reale e il simbolico-surrealista in cui trova posto l’immagine del dolore e dell’amore. Il colore oro illumina le sue opere. I personaggi sono frutto della personale immaginazione e ispirazione, senza modello. Nei volti dei suoi personaggi cerca l’anima della persona, il punto più profonpiù bello. Gli scacchi compaiono sovente nella sua pittura specie dopo un incidente di yacht nel 2003 a largo di Monaco in cui ha rischiato la vita. Ama mettere titoli latini alle sue tele perché apprezza questa lingua. S’ispira sempre alla sua Musa interiore. Nel 2009 la pittrice ha partecipato alla Rassegna Nazionale:Incontri creativi a Sanremo e alla Mostra Internazionale su Italo Calvino promosse dal Periodico Studiart, presso lo Spazio Espositivo ex Magazzini Fs.

La Pittrice Iris Dévote Littardi

Una delle ultime opere di Iris Dévote è il ritratto di Italo Calvino liberamente interpretato dalla pittrice, in occasione della mostra internazionale a Sanremo -2009, dedicata allo scrittore sanremese dal periodico Studiart.

In questo simpatico lavoro l’artista riesce a coniugare virtuosamente l’immagine reale con la spigliata fantasia creativa, proiettando nel proprio immaginario artistico il grande autore dei fantasiosi e lirici racconti, il poeta della parola magica, che tanto ha fatto sognare e viaggiare i lettori per sconfinati spazi e infiniti mondi, fra storie suggestive, ventilate di poesia e metamorfosi di pensieri, che si rigenerano nella notte dei sogni e vivono il mattino delle emozioni.

La pittrice Iris fa emergere il volto di Calvino dal fondo di una scacchiera, elemento che per la pittrice costituisce un punto di riferimento generale per la sua pittura. La scacchiera è entrata quasi violentemente nella vita dell’artista, ed essa ne ha fatto uno strumento magico, un gioco di pensieri, un affetto esistenziale, un’emozione di vita, una forza lirica che fa scoccare l’ora del plettro e sciogliere il canto in un mistico volo del sentimento, della commozione intima, timbrata nella luce istintiva dell’animo.

Secondo la pittrice, la scacchiera è simbolo della vita umana, sulla quale ogni essere vivente gioca i momenti della propria vita, anzi, la vita intera.

Letta in quest’ottica la situazione magica si trasforma in condizione tragica, ma ciò naturalmente nulla toglie alla forza creativa, forse la rende più rovente sotto l’aspetto lirico, mediante le mille contraddizioni che si addensano nell’atmosfera incandescente.

Se osserviamo le sue opere vi troviamo un continuo pullulare di oggetti strani, di personaggi tipici, di stilemi epocali, di pennellate lasciate cadere nella violenza cromatica in punti diversi della campitura, sembra per caso, distrattamente, da una coscienza incontrollata, o chissà, per quali ignoti motivi..

Sono forse finestre surreali? Spiragli dadaisti? O magari forme linguistiche metafisiche? Quest’ultime mi sembra che siano le più convincenti, le più coerenti alle impaginazioni realizzate dalla Iris Dévote.

Ma ciò che conta in ultima istanza in ogni linguaggio pittorico è la solare pioggia di poesia, il vibrare intenso dell’animo, che mai s’acquieta se non trova la sorgente limpida del creare, sempre creare… è questo il messaggio dell’artista

CONTRO OGNI BARRIERA, visual poetry by CARLA BERTOLA, Torino- CI TAGLIANO I FONDI, by CARLA BERTOLA, Torino

Carla-Bertola---Contro-Ogni 

 

 

 

CI  TAGLIANO  I  FONDI

 

Il  fondo  tinta    i latti  fondi   i  bassi  fondi

ma le  fondi ne  no,    quelle no !

 

tagli pro fondi  alle fondi  arie   e al  fondo stradale

 

il fondo valle   ai fondi sti

il fondo schiena   a tutti quanti

 

Vedremo il  fondo nei  fondi  del caffé

 

piangeranno i poveri sacchi senza  fondi

 

andiamo a fondo     andiamo a  fondi

 

fondo pagina  o   fondo campo ?

 

raschiato il fondo d’oro    resta il fondo dell’aceto

il fondo  rustico   oppure urbano

 

fondo cassa   a fondo  perduto

 

chi perde un fondo    non ne trova un altro

 

i  fondi segreti   saranno presto pubblici

 

il  fondo dei pantaloni   devoluto ai poveri

 

fondi  neri  e conti in rosso

 

in  fondo  che   fondo ti fa ?

 

 

CARLA BERTOLA

(copyright dell'artista)

LINK: http://www.ulu-late.com/atlante/bertola.htm

LAWRENCE FERLINGHETTI espone a SAN FRANCISCO

Lawrence_Ferlinghetti_Marth 
Martha Washington crossing the Delaware (copyright Lawrence Ferlinghetti)

LINK: http://www.georgekrevskygallery.com/

COURTESY OF Mr. ALAN SELSOR, GEORGE KREVSKY GALLERY, SAN FRANCISCO

Lawrence Ferlinghetti:
Lawrence Ferlinghetti   
Evolution of a Painter
November 5, 2009 – December 19, 2009
exhibition artwork
Lawrence Ferlinghetti is not only a master of words and metaphors, but also a master of color and visual symbolism. He has been painting and drawing for as long as he has been writing. This solo exhibition is the first to take a retrospective view, giving insight into Ferlinghetti's development as a visual artist over six decades.

Ferlinghetti's art is lyrical, political, passionate, opinionated, sometimes personal, and often controversial. It occupies a distinct place in the international dialogue on culture and society. His mother's family was French and his father Italian, and both France and Italy have played key roles in Ferlinghetti's artistic career.

Ferlinghetti began his art studies in 1948 in Paris, while working on his doctorate in literature at the Sorbonne. In 1950 he completed his first painting, a surrealist composition inspired by another great author/artist, Jean Cocteau. After arriving in San Francisco in 1953, Ferlinghetti rented the studio recently vacated by Hassel Smith. Ferlinghetti explored Abstract Expressionism for a time, but the human figure has come to dominate his mature art.

The artist has affinities with the postmodern expressionism of the Italian Transavanguardia, a movement defined by the art critic, Achille Bonito Oliva. Bonito Oliva has referred to Ferlinghetti as an honorary member of a group that includes Sandro Chia, Francesco Clemente, and Mimmo Paladino. Ferlinghetti has also been embraced by contemporary European Fluxus, a neo-dadaist movement centered at the Archivio Conz in Verona. Fluxus is an art that is almost "anti-art," making use of found objects and cultural references. A Ferlinghetti painting may incorporate a quote from another poet, an image from another painter, or a recognizable icon like the Winged Victory of Samothrace. These "borrowed" elements are often put to ironic or satirical uses.

Ferlinghetti has been the subject of solo museum shows at the Butler Institute of American Art (Youngstown, OH) and in Belgium, Czech Republic, and Italy. Paintings have been acquired for the permanent collections of the Smithsonian Museum of American Art and the Fine Arts Museums of San Francisco.

Evolution of a Painter will be the artist's six solo exhibition at the George Krevsky Gallery, which has represented Ferlinghetti since 1995.

PEACOCK, quadro di LISA DEAN, Malaysia. PEACOCKS, poesia di AERONWY THOMAS, UK

Peacock-lisa-dean 

(copyright dell'artista)

LINK: http://www.artbreak.com/lisadean

PEACOCKS

 

A flowering of peacocks: blue

turquoise, electric, royal,

pale and dark, greeny blue.

Until I saw a peacock,

I thought blue was only

 one colour.

 

AERONWY THOMAS

PAVONI

Un fiorire di pavoni: blu

turchese, elettrico, reale,

pallido e scuro, verdino.

Fino a quando non ho visto un pavone

ho pensato che il blu fosse solo

un colore unico.

 

Translated by LIDIA CHIARELLI