Poetry

“Isola del Tino” poesia e immagine di Daniela Feltrinelli

foto copertina

 

ISOLA DEL TINO

 

Hai radici di roccia sommersa

circondata difesa dal mare

e dallo stesso mare

ad altre terre unita…

La tua roccia spaccata

levigata consumata

pietra su pietra fu un eremo;

nell’antico tempo il santo

di te fece tesoro

ed ancora la gente ti ama.

Ti ergi maestosa e solida, sul dorso

porti un gentile bosco di leccio

divenuto nel tempo

un fresco giardino proibito,

elegante silente percorso

che ascende al bianco faro,

memoria di antichi falò

per il buio delle navi.

E nascondi nel bosco

una rossa riservata dimora

che ognuno vorrebbe

senz’altro abitare…

 

Daniela Feltrinelli

da “Isole vicine”

Agorà&co, maggio 2018


Daniela Feltrinelli è nata a La Spezia  dove vive e lavora. A Maggio 2018 ha pubblicato il libro di poesie “Isole vicine”, Agorà&co, dedicato al paesaggio marino del Golfo dei Poeti. Partecipa assiduamente a concorsi letterari e reading di poesia.

Daniela Feltrinelli was born in La Spezia where she lives and works. In May 2018 she published the book of poems “Isole vicine”, Agorà&co, dedicated to the marine landscape of the Gulf of Poets. She regularly participates in literary competitions and poetry readings.

EMAIL: d.feltrinelli@inwind.it

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Hadaa Sendoo, Immagine & Poesia, Lidia Chiarelli, Poetry

“Night of the Steppe” by Hadaa Sendoo, Mongolia. Translation into Italian and Image by Lidia Chiarelli

Night of the Steppe

Night of the Steppe

The moon

sweetly falls asleep

with mother’s blessing

 

the whole steppe, glows

in the milk pail

like a blue, fragile dream

of the nomad boy

Hadaa Sendoo, Mongolia

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La notte della steppa

La luna

dolcemente si addormenta

con la benedizione della madre

 

l’intera steppa, brilla

nel secchio del latte

come un sogno blu e fragile

del ragazzo nomade

Digital Collage, Immagine & Poesia, Poetry

“Refugee” Poem by MONSIF BEROUAL, Morocco (translation and image by Lidia Chiarelli, Italy)

I RIGUGIATI copia

REFUGEE

© MONSIF BEROUAL

MOROCCO

 

Bring me back to my town

Where I belong

I missed all

My friends

My childhood

And all the walls.

It was so wonderful

And now all is destroyed

Like it never was

My town

My town

My town

I try to scream so loud

But no one hears

My tears.

 

I still have just the memories

From the past lives on my mind

My stories with my neighbors are gone

And every innocent kid

Their dreams were raped

Children die

And history like never exists.

I’m just a number now

Without identity

Like a dead man

Counting the stars in the sky

Waiting the consciences

To hear their cries

And their pains

To hold them again

And lead them to their town.

PROFUGO

© MONSIF BEROUAL

MAROCCO

 

Riportami nella mia città

Dove appartengo

Ho perso tutto

I miei amici

La mia infanzia

E tutti i muri.

Era così meraviglioso

E ora tutto è distrutto

Come se non fosse mai esistito

La mia città

La mia città

La mia città

Provo ad urlare così forte

Ma nessuno sente

Le mie lacrime.

 

Ho ancora solo i ricordi

Dalle vite passate nella mia mente

Le mie storie con i miei vicini sono sparite

E ogni bambino innocente

I loro sogni furono violati

I bambini muoiono

Come se la storia non fosse mai esistita.

Sono solo un numero ora

Senza identità

Come un uomo morto

Contando le stelle nel cielo

Aspettando le coscienze

Perché ascoltino le loro grida

E i loro dolori

E li prendano di nuovo

Per condurli nella loro città.