“The Light Singing” video created by Sylvia Adjabroux Artiste Peintre, Bordeaux

http://www.youtube.com/watch?v=WO28_x9dc0o

 

Cover

 

“THE LIGHT SINGING” by Olimpia Iacob & Kim Kacian is the international bilingual anthology (Emia, Romania – 2014) with a large selection of Haikus from poets of different countries.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Racconti surreali” di Ignazio Apolloni – Commento critico di Cristina Migliari, Book Reviewer

racconti surreali

 

Edizioni Arianna – Geraci Siculo –  2014

ISBN-13 9788898351114

http://www.ignazioapolloni.siciliana.it/

 

Commento Critico

 

Arguti, veloci, incalzanti, questi sono i primi aggettivi che mi vengono in mente leggendo i racconti di Ignazio Apolloni.
Racconti che, più “inverosimili” che “surreali”, si snodano velecomente in un rimando continuo da una situazione all’altra, da un paese all’altro, da un personaggio all’altro, in una prosa molto ben scritta .
Le vicende del protagonista (che l’autore forse vagheggia?), sono raccontate in modo più che godibile; i personaggi, anche se improbabili, appaiono e scompaiono sempre in modo misterioso, lasciando nel lettore un pizzico di suspense………..senza un attimo di respiro.
Dott. Cristina Migliari, Torino
Book Reviewer  of Immagine & Poesia

 

“Anziano triste e solo” poesia di Eralda Andreo Trovero, Italia. Immagine di Lalit Jain, India

Old Man Lalit Jain

(copyright Lalit Jain)

Link: http://www.lalitkjain.com/

ANZIANO TRISTE E SOLO ( 2002)

 

Eri forte e sicuro un tempo lontano,

ora sei debole, gracile e ormai anziano,

profonde rughe solcano il tuo viso

e dalle nuove generazioni sei un po’ diviso.

 

Gli occhi sono tristi, spenti, senza sole,

di dolore e malinconia il tuo cuore duole.

La tua vita non è più tanto colorata,

ma è buia, difficile e offuscata.

 

Cammini con passo lento,

le mani sono ruvide e parli con tono spento.

Il tuo sguardo è fisso e pensi al tempo passato

e nel silenzio cresce l’angoscia dell’essere abbandonato!

 

Eralda Andreo in Trovero

 

“Il Gobbetto nel Parco” poesia di Dylan Thomas

Il gobbetto nel parco

Un signore solitario

Sorretto tra alberi e acqua

Dall’apertura del lucchetto del giardino

Che lascia entrare l’acqua e gli alberi

Fino alla cupa campana della domenica quando è buio

Mangiava pane da un giornale

Beveva acqua da una tazza legata ad una catena

Che i bambini riempivano di ghiaia

Nella vasca della fontana dove facevo veleggiare la mia barca

Dormiva di notte in un canile

Ma mai nessuno lo incatenava.

Arrivava presto come gli uccelli del parco

Come l’acqua era sedentario

E Signore chiamavano Ehi Signore

I ragazzi di città che marinavano la scuola

Correndo quando li aveva uditi chiaramente

Fuori dalla portata di voce

Oltre il laghetto e i finti scogli

Ridendo quando scuoteva il giornale

Ingobbiti per derisione

Attraverso lo zoo rumoroso del boschetto di salici

Sfuggendo al guardiano del parco

Munito del bastone con cui raccoglieva le foglie.

E il buon cane solitario

Sonnecchiava da solo tra bambinaie e cigni

Mentre i ragazzi tra i salici

Lasciavano uscire tigri dai loro occhi

Per ruggire sulle pietre rocciose

Ed i boschetti erano blu di marinai

Costruiva per tutto il giorno fino all’ora della campana

Una figura perfetta di donna

Diritta come un giovane olmo

Diritta e alta dalle sue ossa contorte

Una donna che potesse restare la notte

Dopo i lucchetti e le catene.

Tutta la notte nel parco disfatto

Dopo che le inferriate e i cespugli

Gli uccelli l’erba gli alberi e il lago

E i ragazzi turbolenti innocenti come fragole

Avevano inseguito il gobbetto fino al suo canile nel buio.

(Translated by Lidia Chiarelli)