IMMAGINE&POESIA


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"Notte Celtica", poesia di POSTREMO VATE, Torino. "La Fée obscure", immagine di ARDUINNA, Francia.

  La-fée-obscure

(copyright dell'artista)

Link: http://www.artbreak.com/ARDUINNA

NOTTE CELTICA

  

Le preghiere dei druidi

s’innalzano rapide

oltre le moli oscure

dei grandi dolmen

che si estendono muti

sulla radura inargentata

dalla fioca luce

della pallida luna di novembre.

Ululati di lupi mannari

e risate maligne di folletti

si perdono in lontananza

tra le selve di menhir

che si stagliano come arcane

sentinelle di pietra

dinanzi alle solitarie

spiagge del Devon.

Bellicosi guerrieri

dipinti d’azzurro

e con i lunghi capelli al vento

attendono taciti

gli ordini della Fata del Lago

che vigila attenta

sulle Grotte dei Draghi

addormentati dai dolci suoni

delle magiche arpe dei bardi.

L’onnipotente Lug,

nascosto dietro una coltre

di nubi di perla,

osserva benevolo

il suo popolo devoto,

e il suo sorriso

traccia una strada di luce

per gli elfi e le silfidi

 

che discendono in volo

dalle altezze celesti

per errare quaggiù,

in mezzo alle miserie

degli sciocchi mortali,

inguaribilmente

malati di poesia

ed ebbri d’ineffabili illusioni…

  

Postremo Vate

 

LINK:   http://www.postremovate.com/

"Genesi Cosmica 209 – A.L.T." quadro di DAVIDE BINELLO, Torino. "Non mi piace" poesia di POSTREMO VATE.

Genesi Cosmica 209 - A.L.T. (copyright Davide Binello)

LINK: http://davidebinello.com/

Non mi piace

 

Non mi piace questo mondo grigio

di lucrosità e di consumismo,

questo immenso ipermercato a cielo aperto

dove tutto si vende e tutto si compra:

anche l’amore, le anime, le idee, i pensieri…

No, non mi piace proprio

questo Regno del Libero Mercato

dove vige la stolta legge del Dio Profitto,

dove la Videocrazia impera incontrastata,

dove la vile droga dei consumi

pestifera impazza in ogni mente…

 

Non mi piace questo pianeta di cemento

ridotto a pattumiera dall’assurda

avidità dell’uomo, dalla bramosia sfrenata

di lucri e profitti senza regole,

dalla frenesia del produrre

e dal delirio del consumatore…

No, questo non è proprio il mondo che fa per me,

perché troppo capillare

è il dominio ossessivo del denaro,

troppo soffocante

è il letale abbraccio del consumismo,

troppo schiavizzante è letale onnipresenza

dell’occhio videocratico: io non posso accettare

tutto questo, non posso condividere questo,

non posso, non posso, non posso…

 

Non mi piace questa società virtuale

dove tutto è manipolabile,

dove regna la più becera mistificazione,

dove dettano legge l’ipocrisia più vile

e la menzogna più subdola…

Io non accetto tutto questo,

e allora sarò libero ribelle, oppositore tenace,

oltranzista irriducibile,

e griderò, lotterò, protesterò, combatterò

affinché questo abbietto stato di cose

possa un giorno terminare!

Non mi piace questo mondo, questa società,

questa vita, e non mi piace il modo alienante

con cui i pochissimi

costringono a vivere i moltissimi:

no, non mi piace, e lo grido con forte,

e lo scrivo con ancora più forza,

correndo a perdifiato per le strade del mondo

e gridando a tutti quelli come me:

“Venite, fratelli, facciamo sentire

le nostre voci, e gridiamo forte,

forte, forte, con tutta la rabbia

che abbiamo in corpo,

il nostro fiero urlo di lotta e di battaglia,

il nostro eroico grido di resistenza umana,

la nostra profonda avversione

a questo Mercato, a questo Lucro,

a questa esasperante Società del Consumo

che, come tenebroso incubo infernale,

tutti quanti ci artiglia e ci sovrasta”!

 

    

 POSTREMO VATE (Edizioni HOGWORDS)

 

LINK:   http://www.postremovate.com/

 

Pittori e poeti uniti nel nome di Ferlinghetti, articolo di Fabrizio Legger

Inaugurata con successo di pubblico la collettiva d’arte

Pittori e poeti uniti nel nome di Ferlinghetti

 

È stata inaugurata martedì 7 settembre, alle ore 18,00, negli spazi espositivi di Arte Città Amica, in Via Rubiana n. 15, a Torino, l’interessante collettiva pittorica “L’Arte incontra la Poesia”. Il tema di questa’anno era la poesia di Lawrence Ferlinghetti (nato nel 1919, vivente), protagonista della Beat Generation, uno tra i maggiori poeti viventi (che è anche apprezzato e originale pittore).

La mostra è stata realizzata in collaborazione con il movimento culturale “Immagine & Poesia”, a cui lo stesso Ferlinghetti ha aderito. Dopo l’introduzione del direttore letterario di Arte Città Amica, Danilo Tacchino, e una presentazione delle attività di “Immagine & Poesia” da parte di Lidia Chiarelli, Fabrizio Legger, giornalista del settimanale “Il Monviso”, ha illustrato le tematiche della mostra, la peculiarità delle opere e l’attinenza di queste con i temi ispiratori delle poesie di Ferlinghetti. Quindi, il poeta e dicitore Mario Parodi, ha letto e declamato alcune tra le più significative composizioni del grande poeta italo-americano.

Le opere pittoriche ripercorrono tematiche molto care a Ferlinghetti: l’amore per il mare e per i colori della natura, la passione per l’Arte e per i libri, la ribellione sociale e l’attento studio dell’uomo e della sua multiforme umanità. Molto suggestive, interessanti e capaci di donare intense emozioni, le opere di Amalia Passaro, Davide Binello, Pitro Giorgio Viotto, Mirandolina, Gaetano Lanatà, Nikolinka Nikolova, Attilio Lauricella, Gabriella Lucatello, Cristina Novella, Raffaella Spada, Lidia Chiarelli, Egidio Albanese, Giampiero Actis, oltre, ovviamente, alla vivace opera di Ugo Nespolo.

Molto originale anche l’Albero spoglio: una installazione alla quale sono stati appesi dei piccoli disegni, realizzati in estemporanea dagli artisti presenti, che, a fine mostra, saranno spediti al celebre Museo Moma di New York. La mostra è visitabile sino al 18 settembre, giorno in cui, alle ore 18,00, si svolgerà la premiazione: tra tutte le opere, una sarà selezionata come vincitrice.

Non mancate di vistare la mostra: dal martedì al sabato dalle 16 alle 19, la domenica dalle 10 alle 12, chiuso il lunedì.

 

Postremo Vate

"Equivoco" poesia di ALESSANDRO BERTOLINO, Torino. Immagine di CLAUDIO MASSUCCO, Torino

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(copyright Claudio Massucco)

EQUIVOCO

Opel granata 1100.

 Viaggiano tre amici verso il mare.

‘Dolce casa, Alabama’- americani

cantano con l’accento del sud –

Media velocità, alto volume.

Forse per uno spiffero esce,

coperto in parte dalla musica,

potente uno starnuto.

L’amico ‘A’, seduto dietro,

è l’artefice del suono naturale.

Distorto si disperde,

nel piccolo abitacolo, il rumore.

Pneumatici in vacanza,

baciano l’asfalto senza sosta.

‘A’, educato chiede a chi è davanti:

“Scusa, t’ho bagnato?”.

Però, in quel mentre svisa una chitarra;

decibel dispettosi

alterano la domanda.

“Ha forato?” crede d’aver capito l’altro

(‘B’, nell’ordine alfabetico).

Nell’orgia delle note amplificate,

peggio comprende chi,

inizialmente aveva starnutito.

Così, quel punto di domanda assume

un tono certo, esclamativo.

Perciò, l’amletico dilemma,

modificato, greve, giunge

di quel vascello al timoniere

(urlato insieme al coro della band

in piena azione): “Hai forato!”.

Rapido, preoccupato, frena

l’amico ‘C’, al volante.

Nella piazzola al sole

(dell’ombra, manco l’ombra)

girano intorno all’auto i tre.

Esaminano ruote ad una ad una,

nella speranza vana di trovare

il buco, il taglio, la ferita

che tutta la vicenda ha provocato.

ALESSANDRO BERTOLINO

http://alberodellarte.altervista.org/alessandro_bertolino.html

"Bar" poesia di ALESSANDRO BERTOLINO, Torino. Immagine di CLAUDIO MASSUCCO, Torino

010
(copyright Claudio Massucco)

BAR

Hollywood Boulevard:

nel firmamento elettrico si accende,

malinconica, la stella di James Dean;

d’un tratto, una biglia d’acciaio

sfiora la gonna di Marilyn;

Elvis sorride.

S’illumina la Cadillac al passaggio

della sfera levigata;

ed è punteggio massimo, quando

la moto di Brando viene colpita.

Tutto questo accade perché un moccioso

ha infilato la moneta nel flipper

dedicato ai favolosi anni ’50.

Di là, in sala fumatori,

l’ex generale, ricarica la pipa,

ordina il terzo vermouth e borbottando

segue le operazioni dei giocatori,

imprecando ad ogni scopa mancata.

    Mario, al bancone, giura

che sarà l’ultimo bicchiere.

Ma un temporale improvviso,

per chi non ha l’ombrello ed ama il vino,

è l’alibi migliore

per revocare il patto col barista

che, rassegnato, versa, mentre…

due occhi spenti si riflettono

sul vetro d’una bottiglia orizzontale.

Alessandro Bertolino

http://alberodellarte.altervista.org/alessandro_bertolino.html

http://www.youtube.com/watch?v=_P6jw1JcpzI

http://www.youtube.com/watch?v=iOuG-RMe1kQ

http://www.larchivio.org/xoom/bertolino.htm

http://www.capannorieventi.eu/